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LAVORO. A CARPI ILLUSTRATI I BONUS DELLA LEGGE DI BILANCIO E L’IMPEGNO M5S PER I GIOVANI

Il lavoro sta cambiando a grandissima velocità. Ecco perché il MoVimento 5 Stelle sta fornendo agli adulti di domani gli strumenti necessari per fronteggiare la situazione.

L’ho ricordato a Carpi sabato pomeriggio nell’incontro pubblico “Quali opportunità per il lavoro?”.

Opportunità da me illustrate a partire dalla legge di bilancio, la prima approvata dal nuovo Governo. Il testo contiene misure vantaggiose per le imprese. Le aziende che assumono e investono hanno un’aliquota Ires agevolata al 15% (al posto dell’ordinario 24%); l’iperammortamento per beni strumentali nuovi funzionali all’industria 4.0 è stato prorogato e rimodulato fino a raggiungere il 170% per chi investe fino a 2,5 milioni di euro.

Sono stati rimodulati i crediti d’imposta per la formazione 4.0, attribuiti fino a 300mila euro fino al 50% per le piccole imprese. La nuova Sabatini è stata prorogata fino al 2024, i contratti di sviluppo fino al 2021, consentendo investimenti di grandi dimensioni nei settori industriale, turistico e della tutela ambientale.

Per la microelettronica dotazioni da 50 milioni euro annui per il 2019 e il 2020, di 60 milioni per il 2021 e 83,4 milioni annui per il 2022, 2023 e 2024. Chi investe in startup innovative può avere detrazioni dall’imposta lorda sul reddito dal 30% al 40%, percentuale che può raggiungere il 50% se il capitale sociale e mantenuto per almeno tre anni.

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha inoltre disposto un fondo di 25 milioni annui dal 2019 al 2021 per l’acquisizione di consulenze specialistiche. Alle micro e piccole imprese sono riconosciuti contributi pari al 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 40mila euro.

Queste e altre misure, inserite nel decreto legge Semplificazioni, indicano l’attenzione dell’esecutivo e del MoVimento 5 Stelle per il mondo del lavoro, rispettando a pieno il Contratto di Governo.

Un’altra sfida importante è la formazione. Per questo motivo a Carpi bisogna partire dalle scuole secondarie, seguendo la sensibilità sviluppata dall’università di Modena e Reggio.