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MISSIONE ANTIMAFIA IN EMILIA. MORRA: “MI ASPETTO DISPONIBILITÀ AD APPROFONDIRE. USURA E SCONTI IN EDILIZIA SONO PREOCCUPANTI”

È partita ufficialmente ieri a Bologna la prima missione della Commissione Antimafia in Emilia. Oggi sono in programma gli incontri a Reggio, domani ultima tappa a Modena.

Tre città, un unico denominatore comune: il processo Aemilia. Il magistrato Nicola Gratteri aveva lanciato l’allarme già dieci anni fa, ma la voce rimase inascoltata.

Un decennio dopo, la società civile si è svegliata e nessuno può dire che la mafia sia estranea all’Emilia Romagna. “I sodalizi sono cambiati – avverte il presidente della Commissione e senatore M5S Nicola Morra – sfruttano la loro notorietà intimidatoria e la capacità corruttiva e manipolatrice, che diventano mezzi per scalare l’economia sana”.

Morra pone l’attenzione sul campo dell’edilizia, su cui “Nicolino Grande Aracri è diventato un punto di riferimento nell’edilizia, con scontistiche anche del 30-40%, perché nessuno s’è fatto delle domande, nessuno ha voluto vedere”.

Altro tema delicato è quello dell’usura. “Quando c’è una stretta del credito bancario è più facile che le imprese cerchino soldi altrove – prosegue Morra – e ciò spalanca le porte alla criminalità, che ha una liquidità illimitata”.

La società civile può rispondere soltanto grazie alla conoscenza e alla consapevolezza del fenomeno. Un’ottima soluzione dunque il confronto di venerdì con gli studenti a Giurisprudenza. Ringrazio la collega parlamentare M5S Stefania Ascari, componente della Commissione, per l’idea e l’impegno dimostrato nel portare l’Antimafia in Emilia nella prima uscita ufficiale.

“Mi aspetto una grande disponibilità e capacità di approfondimento da parte di tutti gli attori istituzionali che sono lo Stato”, l’augurio di Morra.