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CARO ENERGIA, M5S: “SERVE ENERGY FUND EUROPEO E CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ DA PARTE DI CHI HA OTTENUTO MAGGIORI PROFITTI”

Reggio Emilia, 23 febbraio – “E’ evidente che, per far fronte alla crisi energetica, servano interventi di lungo periodo, che coinvolgano non solo il nostro Paese, ma anche tutti gli Stati Membri dell’Unione europea. Serve una misura straordinaria, un ‘Energy fund’, per combattere gli aumenti e accelerare la transizione. Il caro energia dimostra chiaramente i danni causati da un’eccessiva dipendenza dalle fonti fossili, un errore commesso dai governi nei decenni passati; come sottolineato dal nostro capogruppo alla Camera Davide Crippa, le misure messe in campo dal Governo sembrano trovare difficoltà applicative e agiscono solo sulla filiera delle rinnovabili ed esclusivamente sul lato produzione” dichiarano in una nota congiunta i parlamentari reggiani Maria Edera Spadoni, Stefania Ascari, Gabriele Lanzi, Maria Laura Mantovani, Sabrina Pignedoli e Davide Zanichelli a margine dell’informativa del ministro Cingolani.

“Secondo i dati di Federconsumatori, nel territorio reggiano c’è un 12% degli utenti che non riescono a pagare le bollette, circa 50mila-55 mila famiglie che possono trovarsi improvvisamente in una situazione di grandissima difficoltà. Dobbiamo assolutamente intervenire con urgenza. Il M5S sta facendo pressioni sul Governo affinché si arrivi a delle soluzioni concrete; tra le nostre proposte sul tavolo c’è il contributo di solidarietà da parte delle imprese della filiera, commisurato ai risultati economici del 2021 magari rispetto al triennio precedente. Ci sembra doveroso chiedere un contributo a chi ha ottenuto maggiori profitti in questa fase di prezzi energetici alle stelle” concludono.