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LE NORME BRUNETTA SUI CONCORSI? UN FALLIMENTO DIMOSTRATO, LO AVEVAMO DETTO

Lo avevamo detto che la preselezione per titoli introdotta dal ministro Brunetta non era una procedura corretta e purtroppo i fatti ci hanno dato pienamente ragione.
Il bando di concorso urgente per 2800 tecnici per il Sud ha visto una partecipazione così ridotta di presenti alla prova scritta da dover portare il ministero della Funzione Pubblica a riammettere gli altri 70mila candidati esclusi in fase di preselezione.
Un vero e proprio controsenso, perché come avevamo ampiamente previsto con tali criteri di preselezione sarebbero stati esclusi proprio i giovani.
 I fatti sono semplici: non ha senso fare una preselezione che esclude il 90% dei candidati per poi constatare una partecipazione del 50% dei superstiti. Per questi motivi ci siamo battuti in parlamento per ottenere un emendamento, inserito nel testo convertito in legge del DL 44, che di fatto ha cancellato la preselezione per titoli e così siamo sicuri che vedremo una ampia partecipazione ai concorsi. Inoltre, cosa importantissima, si daranno concrete possibilità ai giovani per dimostrare il loro talento e la loro preparazione; giovani di cui tanto si parla ma che poi nei fatti sono lasciati sempre al loro destino senza mai intervenire concretamente.