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Decreto Scuola, colmiamo il divario digitale

Si è riunita martedì 19 maggio, la Settima Commissione che si sta occupando proprio del decreto sulla scuola, misura che dovrà normare sia gli esami del primo e secondo ciclo che le assunzioni del personale docente.

Ho presentato alla Commissione stessa tre ordini del giorno su aspetti importanti per migliorare la didattica e il funzionamento delle scuole e renderle più al passo con i tempi attuali. Si tratta di misure per ridurre il divario digitale, realizzare servizi più efficienti, affrontare la battaglia contro l’analfabetismo digitale, temi molto sentiti del provvedimento che si dovrà sbloccare al più presto.

Ecco il testo integrale dei tre ordini del giorno.

Primo odg:

La 7ª Commissione permanente, in sede di esame del disegno di legge recante “Conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato” (A.S. 1774),

premesso che:

l’articolo 2, comma 3, dell’A.S. 1774 prevede che in corrispondenza della sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica, il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione;

per l’efficienza dei servizi amministrativi, il miglioramento dei servizi per la didattica e per la tutela dei dati personali di studenti, insegnanti, genitori e del personale, si reputa necessaria l’istituzione di una rete di telecomunicazione unica nazionale dell’istruzione;

attraverso di essa, all’occorrenza, si erogano tutte le attività di didattica a distanza comprese la configurazione di “classi virtuali”, la pubblicazione di materiali didattici, la trasmissione e lo svolgimento on line di video-lezioni, l’assegnazione di compiti, la realizzazione di “laboratori virtuali informatici” per gli apprendimenti digitali a tutti i livelli, di base e avanzati;

impegna il Governo a:

valutare l’opportunità di realizzare la rete di telecomunicazione unica nazionale dell’istruzione, per l’efficientamento delle attività amministrative e didattiche delle scuole italiane e per la tutela della privacy di tutti i soggetti coinvolti.

Secondo odg (sostenuto dalle colleghe Granato, Corrado, De Lucia, Montevecchi, Russo, Vanin)

La 7ª Commissione permanente, in sede di esame del disegno di legge A.S. 1744, recante Conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato,

premesso che:

l’articolo 2, comma 1 del provvedimento in titolo, in relazione al protrarsi dello stato di emergenza epidemiologica determinata dal diffondersi del COVID-19, consente a una o più ordinanze del Ministro dell’istruzione di adottare, anche derogando a disposizioni vigenti, misure urgenti per l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020-2021;

la lettera d) del comma 1 del suddetto articolo prevede l’eventuale conferma, nel caso in cui l’attività didattica in presenza non riprenda il 18 maggio, per l’anno scolastico 2020/2021, dei libri di testo adottati per il corrente anno scolastico;

considerato che:

sarebbero ancora numerose le famiglie e gli studenti prive di dispositivi tecnologici (computer, tablet e altri) o di una connessione internet in grado di permettere loro di seguire le lezioni svolte con modalità a distanza;

il risparmio per l’acquisto di nuovi testi scolastici potrebbe consentire l’acquisto di tali strumenti e servizi, indispensabili per permettere l’apprendimento a distanza in questo periodo di sospensione delle attività didattiche nelle scuole;

impegna il Governo:

a valutare l’opportunità di prevedere la conferma, per l’anno scolastico 2020-2021, dei libri di testo già adottati per il corrente anno scolastico, agevolando e incrementando, con atti e misure, anche di carattere normativo, l’’acquisto da parte delle famiglie degli studenti di strumenti tecnologici e di servizi di collegamento alla rete internet per lo svolgimento delle attività didattiche a distanza.

Terzo odg (sostenuto dalle colleghe Drago, Granato, De Lucia):

La 7ª Commissione permanente, in sede di esame del disegno di legge recante “Conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato” (A.S. 1774),

premesso che:

l’articolo 2, comma 3, dell’A.S. 1774 prevede che in corrispondenza della sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica, il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione;

è opportuno tutelare, in tale modalità didattica, la privacy di studenti e personale docente e non docente e la loro reputazione;

impegna il Governo a:

valutare l’opportunità di istituire, mediante atti di propria competenza, una infrastruttura nazionale dedicata all’erogazione della didattica a distanza e le relative piattaforme, per ogni ordine e grado di istruzione, ai sensi dell’art. 68 del Codice dell’amministrazione digitale, al fine di garantire la privacy di tutti i soggetti coinvolti nella didattica ed evitare la profilazione e l’analisi predittiva di comportamenti, specialmente dei minori.