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PRIMA MISSIONE DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA SUI TERRITORI DI AEMILIA

Bologna, Reggio, Modena. Da mercoledì a venerdì prossimi saranno queste le tappe della Commissione Antimafia nella prima missione ufficiale.

Alla guida il senatore del MoVimento 5 Stelle Nicola Morra. “L’arrivo della Commissione Antimafia in Emilia a Bologna, Reggio Emilia, Modena vuole essere un forte segnale d’attenzione per tutto il Nord – spiega il presidente della Commissione – ed il fato ha voluto che coincida anche con lo svolgimento proprio durante questa settimana d’importanti iniziative culturali come ‘Noi contro le mafie’ festival della legalità organizzato in provincia di Reggio Emilia sotto la direzione scientifica di Antonio Nicaso e che vedrà la partecipazione di Nicola Gratteri, procuratore capo di Catanzaro”.

Motore dell’iniziativa la collega parlamentare modenese Stefania Ascari, componente della Commissione.

Mercoledì 3 audizioni bolognesi presso la Prefettura (12,15), la Corte d’Appello (14,30) e la Procura della Repubblica presso il Tribunale (15,30).

Giovedì 4 audizioni reggiane in Prefettura (9,30), Tribunale (11) e Procura (12). Alle 14 incontro informale con giornalisti, esperti e sindacalisti che si sono occupati di mafia, finendo in alcuni casi minacciati per il loro lavoro.

La Commissione incontrerà Gaetano Alessi, Associazione “mafie sotto casa”; Prof. Stefania Pellegrini; Umberto Franciosi, segretario regionale FLAI-CGIL; Giovanni Tizian, giornalista de l’Espresso; Donato Ungaro; Paolo Bonaccini, giornalista; Sabrina Pignedoli, giornalista; Pierluigi Senatore, giornalista, Gabriele Franzini, giornalista, Sabrina Natali, associazione Agende Rosse; Elia Minari, giornalista, Luca Ponzi, giornalista.

Venerdì 5 a Modena incontro a Giurisprudenza con gli Ordini e le Professioni (alle 10), seguito da un incontro con gli studenti sull’attività svolta dalla Commissione. Audizioni alle 12,45 in Prefettura, alle 15 in Tribunale, alle 16 in Procura.

Sullo sfondo il processo Aemilia, il più grande dibattimento al nord contro la criminalità organizzata. Di oggi la notizia che lo Stato è tornato in possesso di oltre 500 beni dopo l’inizio del processo. In Emilia Romagna i beni sequestrati (al marzo 2019) sono 723.

Un numero inequivocabile, che dimostra il forte sradicamento che lo Stato ha iniziato dopo che la nostra regione s’è scoperta una terra di mafia. È necessario proseguire su questa strada e rilanciare incontri come quelli dei prossimi giorni per dare un segnale determinato: lo Stato non arretra di fronte alla criminalità organizzata.