ATTIVITÀ NAZIONALE TEMI

OPERAZIONE VERITÀ SULLA PROPOSTA “CASE CHIUSE”

La lotta alla prostituzione è una priorità assoluta. Da giorni i quotidiani hanno ripreso il dibattito sulle case chiuse, disegnando scontri ipotetici e delineando qualche imprecisione di troppo.

Facciamo chiarezza con una lettera firmata da 66 portavoce del MoVimento 5 Stelle in risposta all’articolo uscito sul Messaggero.

Ecco il testo:

Gentile redazione,

in merito all’articolo comparso sul VS giornale in data 1° marzo 2019, dal titolo “Legge Merlin, dai 5 Stelle sì al dibattito per riaprire le case chiuse: parte la discussione sul blog”, intendiamo rappresentare alcune osservazioni.

Innanzitutto una piccola precisazione: la prima firmataria della proposta di legge votata su Rousseau non è Fabiana Dadone, ma Maria Edera Spadoni. Questo tuttavia è ininfluente.

Quel che ci preme sottolineare piuttosto è come proprio a partire da quella proposta nata in Rete, molti portavoce del M5S di ogni livello abbiano tratto spunto per approfondire questo delicato e complesso tema all’interno delle commissioni di riferimento, venendo così a conoscenza di dati e fatti che rendono in effetti l’impostazione di quella proposta di legge del 2016 bisognosa di un più ampio dibattito, che tenga conto delle nuove conoscenze acquisite.

Il frutto di questo lavoro interno è stato condiviso e rappresentato attraverso un ciclo di convegni dal titolo “La schiavitù nascosta e il business della prostituzione”, il primo dei quali si è tenuto alla Camera dei deputati in data 25 maggio 2018, promosso dalla Deputata Fabiana Dadone (già coordinatrice di un comitato sulla tratta di esseri umani, istituito presso la Commissione Antimafia nella XVII legislatura); il secondo al Campidoglio il 25 novembre 2018, promosso dalla Sindaca Virginia Raggi e dalla Presidente della commissione capitolina Pari Opportunità Gemma Guerrini, al quale parteciparono tra gli altri l’eurodeputato Fabio Massimo Castaldo e la stessa Maria Edera Spadoni. Infine il terzo convegno è in programma il prossimo 15 marzo promosso dalla Senatrice Alessandra Maiorino.

Quest’ultimo convegno in particolare offrirà la testimonianza di donne sopravvissute al business della prostituzione legale di Germania e Olanda.

Quel che ci preme sin d’ora evidenziare è che questi stessi paesi che ormai quindici o vent’anni fa scelsero la strada della legalizzazione della prostituzione, e quindi della riapertura delle “case chiuse”, come mezzo di contrasto alla tratta e allo sfruttamento degli esseri umani, stanno ora rapidamente tornando sui loro passi.

La Germania infatti, lungi dall’aver ridotto questi problemi, è oggi drammaticamente al primo posto in Europa come meta di traffico di esseri umani a fine di sfruttamento sessuale. Paesi come Norvegia, Svezia, Spagna, Islanda, Irlanda e di recente la stessa Francia, hanno adottato il cosiddetto “modello nordico”, ossia colpire la domanda di sesso a pagamento piuttosto che l’offerta, strategia che d’altra parte aveva già caldeggiato l’Europa nel 2013 attraverso la risoluzione Honeyball.

Riteniamo che il fenomeno della prostituzione non sia liquidabile come una questione di semplice decoro urbano o come un problema di mancato introito fiscale. La questione è molto più complessa e articolata, richiede studio, approfondimento e ascolto di quelle realtà ed esperienze che hanno a lungo lavorato con e su questo mondo oltre che una conoscenza del fenomeno criminale delle mafie straniere che ne dominano l’attuale “mercato”, e certamente esso non può essere risolto con una semplicistica legalizzazione che renderebbe di fatto quegli stessi sfruttatori, Signori incontrastati.

Ben venga dunque un dibattito approfondito e serio, che d’altra parte, come dimostrano i convegni sopraccitati, è già stato intrapreso al nostro interno e cui contributi sono reperibili e accessibili in rete.

Cogliamo infine l’occasione per sottolineare che il M5S è un movimento laico, e può quindi approcciarsi a questo tema laicamente e scevro da sovrastrutture ideologiche. Ciò che desta invece qualche sorpresa è come esponenti di altre forze politiche, che spesso si dichiarano vicine ai valori cattolici, possano così apertamente sponsorizzare l’idea di riaprire i bordelli, in tal modo ignorando le posizioni di quelle stesse associazioni cattoliche che così spesso si fregiano di rappresentare.

Distinti saluti

M5S Senato

Alessandra Maiorino, Maria Laura Mantovani, Orietta Vanin, Cinzia Leone, Gianluca Perilli, Bianca Laura Granato, Ruggiero Quarto, Pierpaolo Sileri, Francesco Mollame, Fabrizio Ortis, Mariassunta Matrisciano, Loredana Russo, Elisa Pirro, Danila De Lucia, Luisa Angrisani, Virginia La Mura, Michela Montevecchi.

M5S Camera

Fabiana Dadone, Doriana Sarli, Fabiola Bologna, Celeste D’Arrando, Lucia Azzolina, Leda Volpi, Anna Macina, Elisa Tripodi, Valentina Corneli, Vittoria Baldino, Paolo Lattanzio, Rosa Menga, Francesca Galizia, Luigi Iovino, Vittoria Casa, Luigi Gallo, Dalila Nesci, Francesca Businarolo, Arianna Spessotto.

M5S Parlamento Europeo

Fabio Massimo Castaldo, Dario Tamburrano, Laura Agea, Tiziana Beghin, Rosa D’Amato, Piernicola Pedicini

M5S Consigli regionali

Monica Forte (Lombardia), Maria Muscarà (Campania), Giulia Gibertoni (Emilia Romagna), Francesca Frediani (Piemonte), Manuela Nasso (Valle d’Aosta)

M5S Consigli comunali e municipali

Gemma Guerrini (Roma), Sara Visman (Venezia), Manuela Provenzano (Mestre), Rita Longhin (Moncalieri), Domenico Monardo, (Torino), Carlotta Tevere (Torino), Marina Pollicino (Torino), Barbara Azzarà (Torino), Patrizia Cadau (Milano), Sabrina Cervi (Mira), Susanna Lombardi (Roma), Patrizia Pradelli (Aosta), Salvatore Morra (Napoli), Lorenzo Iorio (Napoli), Tina Formisani (Napoli), Carla Messi (Macerata), Alessandra Manigrasso (Grottammare), Celestina D’ariano (Roma), Sara Pompili (Roma)