COMUNICATI NAZIONALE TEMI

M5S: CON LA PROPOSTA DI LEGGE ‘ORARI NEGOZI’ LA RIFORMA DELLE APERTURE DOMENICALI APPRODA IN PARLAMENTO

Svolta in vista per il commercio. La proposta di legge “Orari negozi”, depositata in commissione Attività produttive alla Camera, stabilisce il numero massimo di aperture domenicali nell’arco di un anno.

“Sulle 52 domeniche annuali le attività possono rimanere aperte 26 ovvero la metà – spiegano i Parlamentari del MoVimento 5 Stelle Maria Laura Mantovani, Gabriele Lanzi, Stefania Ascari e Vittorio Ferraresi assieme al Sottosegretario Michele Dell’Orco – fissando le date in base alle esigenze specifiche. Per le dodici festività nazionali, i negozianti possono aprire la serranda soltanto quattro volte, trascorrendo le restanti otto date con il bollino rosso in famiglia. Chi non rispetterà le regole incorrerà in sanzioni e le risorse così ottenute andranno indirizzate a opere utili alla comunità”.

La proposta garantisce alle Regioni la possibilità di definire un piano triennale di aperture d’intesa con enti locali e associazioni di categoria. Il testo prevede anche deroghe. “I negozi nei centri storici possono decidere di rimanere aperti tutte le domeniche a parte le festività – aggiungono i rappresentanti M5S – così come i negozi di vicinato, anche se posizionati fuori dal centro storico. Per i Comuni con più di 10mila abitanti possono rimanere i negozi di vicinato fino a 250 metri quadri; nei Comuni più piccoli, invece, tale limite è fissato a 150 metri quadri. L’intenzione non è essere un ostacolo al commercio né lasciare tutti i negozi chiusi alla domenica; al contrario, desideriamo dare ai titolari dei negozi la possibilità di gestire al meglio gli orari di apertura e chiusura, consentendo ai dipendenti e agli stessi esercenti di avere più tempo libero. La ridefinizione delle aperture domenicali è da tempo una battaglia del MoVimento 5 Stelle, che già in sede regionale ha fatto sentire la sua voce per andare incontro alle esigenze dei cittadini. Così affermiamo un concetto per noi sacro: la dignità delle persone viene prima dei guadagni”.