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A REGGIO PER RISPETTARE IL DOVERE DELLA MEMORIA

La Memoria è un dovere di tutti. Da cittadina prima ancora che da Senatrice della Repubblica ho preso parte stamattina alla cerimonia di Reggio Emilia con il Prefetto Maria Forte e il Rabbino Beniamino Goldstein.

Alla Sinagoga è stata ricordata la storia di Arpad Weisz. Nel 1930 l’allenatore di origine ungherese fu il primo tecnico in assoluto a conquistare lo scudetto nella serie di calcio a girone unico. Otto anni dopo, fu costretto a lasciare Bologna (in cui stette per quattro anni) e l’Italia con la famiglia per sfuggire alle leggi razziali entrate in vigore durante la dittatura. L’uomo di sport, infatti, era ebreo.

Fu catturato in Olanda, dove aveva ripreso ad allenare, e ucciso il 31 gennaio 1944 ad Auschwitz. Quasi un anno dopo, il 27 gennaio 1945, il mondo scoprì gli orrori del campo di sterminio nazista dopo l’apertura dei cancelli.

Un orrore ricordato simbolicamente oggi, 27 gennaio 2019, che il mondo ha il dovere di non dimenticare per evitare di ripetere errori del passato.