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IA E BLOCKCHAIN, L’ITALIA PUÒ ESSERE DETERMINANTE A LIVELLO EUROPEO

Il contributo dell’Italia può essere determinante in Europa per settori strategici quali Intelligenza Artificiale e tecnologie Blockchain. Condivido la posizione espressa dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico Andrea Cioffi durante l’insediamento dei tavoli di esperti al Mise (LEGGI QUI).

Sul tavolo le strategie da sviluppare in sinergia con il Ministero per poi indirizzarle alla Commissione Europea. I gruppi di lavoro hanno delineato gli obiettivi da sviluppare nei rispettivi settori. La valorizzazione della ricerca è il primo punto per l’Intelligenza Artificiale assieme al trasferimento di quest’ultima dal laboratorio sul mercato. Inoltre, bisogna sviluppare progetti di educazione, competenze e apprendimento permanente. È necessario attrarre e favorire investimenti qualificati nel settore. Occorre considerare i dati come un nuovo fattore della produzione. Serve definire una cornice normativa adeguata, studiandone gli aspetti etici. Infine, l’Intelligenza Artificiale deve essere utilizzata per migliorare i servizi pubblici.

L’obiettivo di partenza per la tecnologia Blockchain è perché farne ricorso, studiandone la tecnologia e le linee evolutive. Da qui si può definire il ruolo del nostro Paese nello scenario europeo, tracciando in seguito le esperienze italiane sia nel settore privato sia in quello pubblico. In seguito, si possono avviare ricerche e sperimentazioni su Blockchain e registri distribuiti. Lo step successivo riguarda la quarta rivoluzione industriale, in rapporto alla produzione e allo scambio di valore. Anche in questo caso sono in cantiere progetti di educazione, competenze e apprendimento permanente. Inoltre, va costruita una cornice normativa di riferimento. Infine, è necessario indicare gli ambiti strategici per certificare e tutelare il Made in Italy.

“Siamo stati i primi a supportare formalmente il Claire-AI, iniziativa che nasce dalla volontà dei ricercatori delle università europee di confederarsi per creare un laboratorio europeo sull’Intelligenza Artificiale sul modello del Cern – ha ricordato Cioffi –. Ci candidiamo a ospitare tale laboratorio e a diventare punto di riferimento per queste tecnologie, con un focus preciso: mettere al centro l’uomo, i diritti del cittadino. La vera sfida è fare in modo che lo sviluppo dell’innovazione tecnologica produca valore economico non a discapito, ma al servizio del lavoratore. Questo è il contributo alternativo che l’Italia, con l’Europa, può dare nella partita globale”.